Arzachena è facilmente raggiungibile dalla strada che congiunge
Olbia a
Palau, l'ultimo tratto a nord dell'
Orientale Sarda (ss. 125). La sua importanza nella preistoria sarda è tale che, per lungo tempo, l'espressione locale della
Cultura di Ozieri venne definita come
Cultura di Arzachena. Per l'enorme
masso a forma di fungo che sovrasta il paese, i romani la battezzarono '
fungo grande' e seppure non si hanno notizie di devastazioni da parte dei pirati nell'era post-imperiale, il centro riprese ad occupare un ruolo di rilievo solo nel periodo giudicale, quando il suo porto divenne un fulcro dei traffici via mare. In quel tempo nacquero numerose chiese campestri, tra le quali quella di
San Michele Arcangelo, situata a nord ovest del paese. Purtroppo l'edificio originario fu notevolmente rimaneggiato, nel corso dei numerosi restauri.

Con la
dominazione spagnola il vecchio centro fu abbandonato e col tempo divenne una terra completamente asservita alla pastorizia, attività che diede il via al ripopolamento di queste terre. Da un piccolo assembramento di stazzi nacque il paese attuale, che iniziò un'espansione consistente intorno alla
chiesa di Santa Maria della Neve, che svetta nell'attuale Via Risorgimento. La costruzione del santuario fu voluta dal re, per fare fronte allo spopolamento delle coste della
Gallura, che facilitava il contrabbando e quindi il
banditismo. La chiesa divenne la prima parrocchia quando il villaggio raggiunse una certa espansione, è emblematica la facciata di questo santuario, costruita in granito, la roccia sulla quale poggia l'intera
Gallura. La seconda domenica di settembre si svolge la festa dedicata alla beata, che coinvolge la quasi totalità della popolazione, oltre ad attirare un gran numero di fedeli da tutto il circondario. All'interno del santuario si trova un
altare in legno del XVIII secolo, finemente intagliato.

Lo sviluppo dell'economia odierna si basa principalmente sul turismo, dato che all'interno del comune di Arzachena ricade la
Costa Smeralda, uno dei più rinomati centri turistici europei. Uscendo dal paese, in direzione
Olbia, il primo svincolo sulla sinistra conduce a Baia Sardinia, incantevole tratto di costa diventato famoso anche grazie al parco acquatico che sorge nei suoi pressi. Alla fine del borgo turistico sorge la spiaggia di
Cala Battistone, un arenile di sabbia finissima circondato da un mare cristallino. Ritornando sulla litoranea e continuando in direzione est, poco dopo aver superato il bellissimo fiordo della frazione di
Poltu Quadu, sulla destra della carreggiata appare un enorme masso granitico con su inciso il nome
Costa Smeralda, indicando il confine nord del monumentale prodigio dell'industria turistica. In questo tratto di litorale s'insinuano un gran numero di spiagge d'ineffabile bellezza, con una sabbia fine come il borotalco ed un mare blu elettrico.
Il Vermentino

Il
Vermentino è il vino principe della
Gallura, fu introdotto dalla Corsica durante il XIX secolo, ambientandosi perfettamente proprio nei terreni granitici del nord-est, da sempre considerati infruttuosi per qualsiasi attività agraria. Anche l'infausto
maestrale, il vento più forte e temuto nell'isola, è considerato un fattore che permette di sviluppare al
Vermentino di Gallura le sue caratteristiche uniche, che lo rendono superiore al Vermentino di Sardegna, coltivato su terreni più fertili. Nel corso degli ultimi anni il Vermentino è diventato il simbolo dei vini bianchi isolani, arrivando a ricevere le più alte
onorificenze nel 2004, scavalcando nella classifica generale nazionale praticamente tutti i vini rossi, principi della tradizione vinicola sarda. Arzachena è uno dei centri di produzione più rinomati, con vini premiati dagli intenditori e soprattutto dalla gente comune, che riconosce il centro come una delle capitali del Vermentino gallurese. Il vino è prodotto nelle tipologie
bianco secco e
bianco superiore, ma quest'ultima è indiscutibilmente la più apprezzata, nonostante la sua gradazione considerevole di ben 14%.
Avvenimenti

Oltre alla festa dedicata alla
Madonna della Neve, il primo maggio si svolge la festa di
San Giovanni Evangelista, un'altra importantissima celebrazione religiosa locale. La ricorrenza ha luogo nella chiesa campestre dedicata al santo, che si trova sulla strada per
Olbia, sulle rive del rio San Giovanni (chiamato anche
rio Arzachena). La chiesa è di modeste dimensioni con una singolare volta in ginepro, all'interno è conservato un simulacro del santo del XVII secolo, probabilmente custodito nell'edificio originario, sul quale fu edificato l'attuale santuario.
Informazioni utili
- Carabinieri, via Dettori tel. 0789/82062 - 112
- Polizia Municipale, piazza Dante, n. 1 tel. 0789/81111
- Polizia di Stato, loc. Liscia di Vacca tel. 0789/901900 - 113
- Guardia Medica, tel. 0789/82581
- Associazione Consortile Riviera di Cannigione, tel. 0789/88510
- Ufficio Postale, viale Costa Smeralda 0789/82108
- Banco di Sardegna, viale Costa Smeralda tel. 0789/82100
- Farmacia Arzachena, vl. Costa Smeralda tel 0789/82051