[caption id="attachment_5461" align="alignleft" width="266" caption="Una capanna della Barbagia"]

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In senso stretto, la
Barbagia si divide nelle
cinque curatorie di
Ollolai,
Belvì,
Mandrolisai,
Seulo e
Bitti. Questa suddivisione ci arriva dal periodo giudicale quando, intorno all'anno mille, le questioni interne che dilaniavano l'ormai obsoleto
impero bizantino, avevano dato la possibilità agli isolani di svincolarsi dal potere centrale e di creare degli organi di
autogoverno.
Nella prima metà del XI secolo nascevano così quattro giudicati: quello di
Torres-Logudoro (Nord-Ovest), quello di
Gallura (Nord-Est), Quello di
Cagliari (Sud) e infine quello di
Arborea (Centro) che comprendeva gran parte della
Barbagia. In realtà quella che i romani definivano la terra dei barbari, era un'unica, misteriosa landa, fatta di montagne, grotte nascoste, selve impenetrabili e gole profonde.
In un senso più ampio, potremmo includere nella Barbagia anche il
Supramonte a nord,
l'Ogliastra e il territorio di
Urzulei e
Baunei a sud (vedi guida:Ogliastra).
La morfologia di queste terre è caratterizzata dai
Massicci più imponenti della Sardegna: il
Gennargentu la cui vetta, chiamata
punta La Marmora, raggiunge i 1834 m; il Supramonte che con monte Corrasi si attesta a 1463 m.
Il Carsismo
I rilievi del
Supramonte e del
Gennargentu sono formati da roccia di tipo calcarea, basaltica e a volte scistosa. Le zone calcaree sono caratterizzate da un'intensa attività
carsica, questa ha dato vita nei millenni a
grotte di estrema bellezza tra cui quella del
Bue Marino e quella di
Ispinigoli, entrambe nei pressi di
Dorgali.
Sempre nello scenario calcareo troviamo la famosissima dolina del
Monte Tiscali, al cui interno è custodito un antico villaggio e la
Gola di Su Gorroppu che, con pareti alte oltre 400 m, risulta essere uno tra i canyon più alti d'Europa.
Il carsismo è un processo chimico mediante il quale le piogge, leggermente
acide, operano la dissoluzione delle rocce calcaree, le quali sono formate principalmente da carbonato di calcio.
Il processo inverso interessa le stesse acque sature di
bicarbonato di calcio (carbonato di calcio che ha acquistato un atomo di carbonio per via delle piogge acide) che s'infiltrano nel terreno e una volta sbucate in qualche grotta, si liberano dell'anidride carbonica fissando il minerale in
stalattiti,
stalagmiti e altre fantastiche concrezioni.
Le manifestazioni superficiali del carsismo sono
le doline: depressioni nel terreno con sagoma a
calice, a
scodella o a
imbuto. Talvolta le doline sono provviste di un inghiottitoio, noto in Sardegna come
Mamuscone, in cui spesso si incanalano dei corsi d'acqua che danno vita a splendide cascate o che vanno ad alimentare sorgenti sotterranee .
La più famosa dolina seguita da inghiottitoio è sicuramente
Su Sercone, nel
Supramonte di Orgosolo che con un diametro di circa 200m e una profondità di 150 m, rappresenta il più spettacolare esemplare del suo genere nell'isola.
IL DETTO: "
Ma bae in mamuscones" è un modo originale di essere mandati a quel paese, si augura insomma di finire in qualche inghiottitoio e data la profondità di quelli dell'isola...
La Flora della Barbagia
Anche la vegetazione presenta aspetti singolari rispetto al resto dell'isola, vicino a
Orgosolo si trova una foresta di lecci secolari mentre
Aritzo e famosa per i suoi castagni, a
Tonara esistono boschi di nocciolo e di noce, i cui frutti sono impiegati nella fiorente industria del torrone.
In boschi così imponenti non potevano mancare i porcini, dopo le prime piogge autunnali si assiste a delle raccolte da record.
E' VANTAGGIOSO: gustare i porcini nei ristorantini disseminati nel territorio che li offrono a prezzi veramente onesti.
La Fauna
Nella fauna selvatica non potevano mancare specie rare, non solo in Sardegna, ma in tutta Italia. Il
Muflone, l'
Aquila Reale, il
gracchio corallino e la
martora, sono l'emblema della fragile ricchezza che si conserva su questi monti.
Quest'aspra landa, ricca di bellezze naturali, negli ultimi anni è stata presa di mira da tutti gli appassionati di sport avventurosi a contatto con la natura. Non esiste crinale che non abbia un percorso per
mountain bike, per il
trekking, per l'arrampicata.
La pastorizia è sempre l'attività economica più redditizia, ma vi è un crescendo di pastori che integrano il loro reddito preparando pranzi ai turisti o vendendo direttamente i loro prodotti .
E' SVANTAGGIOSO: fare escursioni in zone accidentate
senza una guida. Si rischia di non trovare quello che si cerca, ma soprattutto la propria incolumità. Se non si è degli esperti, nemmeno la cartina più dettagliata potrà esservi d'aiuto, una volta in mezzo a quelle montagne.