
Adagiata su un fondo valle tagliato in due dal corso sinuoso del fiume Temo,
Bosa si presenta placida e attraente quasi sempre vestita di una luce calda che ravviva e accende i colori festosi del suo centro storico, i contrasti tra i verdi e gialli delle sue terre e il blu intenso del
mare di Sardegna sullo sfondo. Arrivando dalla s.s.131bis (che la collega a Macomer) il primo approccio visivo avviene dall’alto e lo scenario del centro storico inerpicato sul colle di Serravalle, sovrastato dal
castello dei Malaspina e attraversato dal corso del fiume Temo. Percorrendo alcuni tornanti si raggiunge la valle e dopo un breve rettilineo la strada raggiunge l’imboccatura del vecchio Ponte in pietra bosana risalente ai primi decenni dell’800. Superato il ponte ci si trova davanti all’imbocco della piazza del duomo nella quale fa bella mostra di se l’imponente facciata della chiesa cattedrale, la principale della città sia per ordine di grandezza che per rilievo artistico e architettonico. Sul lato nord della piazza si estende il rettifilo del Corso Vittorio Emanuele, la strada principale che attraversa da est a ovest il centro storico.

Percorrendo il Corso in direzione ovest e ammirando la ricchezza e il respiro dei suoi palazzi si giunge in poche centinaia di metri alla chiesetta del Rosario riconoscibile per l’inconfondibile orologio a bandiera che fu sistemato sulla sua facciata agli inizi dell’800. Proseguendo oltre il Corso si apre sulla piazza Costituzione meglio nota ai bosani come piazza Fontana. Sul lato est essa presenta un insolito porticato, unico esempio del genere in città e sul fronte nord domina il grande portale del
palazzo Don Carlo di ispirazione spagnola. Proseguendo ancora si giunge alla piazza IV Novembre che costituisce idealmente l’inizio della città moderna e oggi rappresenta il principale centro di incontro e aggregazione sia per i residenti che per i visitatori. Camminando da qui verso sud si giunge in 100mt al Lungo fiume Temo e qui svoltando a sinistra si ammira la storica ed elegante palazzata ottocentesca sulla sponda nord e lo scenario suggestivo offerto dalla prospettiva delle antiche concerie (oggi monumento di archeologia industriale) sulla sponda sud, fino a ritornare all’imboccatura del vecchio ponte di pietra da cui si era entrati in città.
Case a bosa.
Bed & Breakfast a Bosa.
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