Il primo nucleo abitativo di
Bosa fu fondato dai
fenici, molto probabilmente nei pressi della foce del
fiume Temo. La città odierna però deve certamente la sua nascita al patronato dei
pisani e dei
genovesi nell'isola. Nella prima decade del 1100 i Malaspina, potente famiglia pisana, innalzarono il Castello di Serravalle, attorno al quale iniziò di seguito a svilupparsi il quartiere di 'Sa Costa', prologo dell'attuale paese. Nel 1528, per impedire l'invasione da parte dei
francesi, i cittadini di Bosa ostruirono irreparabilmente la foce del fiume, bloccando il decollo di questo settore. La città non si arenò in tale mancanza, nei secoli furono sviluppati l'agricoltura, l'allevamento, la pesca, la concia del pellame, la produzione dell'olio e del vino. Analogamente a tutte queste attività si sviluppò un fiorente
commercio con l'esportazione dei prodotti locali, i commercianti di Bosa furono tra i primi venditori ambulanti dell'isola, diventando gli indiscussi maestri di tale arte. Il territorio comunale di
Bosa ricade all'interno della provincia di Oristano (
dal 2005, prima facente parte della provincia di Nuoro - n.d.r.) che in questo breve tratto, trova il suo unico sbocco a mare sul versante ovest. Il centro abitato è attraversato dal fiume Temo, ufficialmente l'
unico fiume sardo navigabile, anche se solo per un tratto di appena otto chilometri. Il
castello di Serravalle, ubicato sul colle omonimo, domina la cittadina ed è facilmente raggiungibile dal Ponte Nazionale, infilandosi nella via di fianco alla prospiciente
Cattedrale, che termina nel Corso Vittorio Emanuele II ed infine inerpicandosi, attraverso le scale de Sa Rosa, nelle viuzze del quartiere tardo medioevale di Sa Costa.
Le case dell'antico rione, sono costruite su due livelli sfalsati, spesso con relativi ingressi sui diversi piani; le finestre e gli ingressi di queste sono frequentemente sostenuti da architravi e stipiti in trachite rosa. Sulle rive del fiume, a partire dal Ponte Nazionale verso la foce, si allungano altri due rioni caratteristici: il primo è quello del
Lungo Temo (a destra), il secondo è quello si
Sas Conzas (a sinistra).
Il Lungo Temo è caratterizzato da edifici strettamente addossati l'un l'altro, ai piedi del lungofiume si trovano gli ormeggi dei pescatori locali. Il quartiere di Sas Conzas è nato verso la fine del 1700 per sostenere e potenziare il settore della concia delle pelli: è stato dichiarato
Monumento Nazionale nel 1989.
Le spiagge di Bosa
Arrivando a
Bosa dalla litoranea per
Alghero, le prime discese a mare si trovano dopo
Capo Marargiu. La spiaggia di
Porto Managu, situata davanti all'omonimo isolotto, è il primo reale arenile di Bosa (non segnalata sulla destra). Poco distante una scaletta conduce a Cala Cumpultittu, con un piccolo arenile e ampi scogli pianeggianti, su cui è possibile trovare una comoda sistemazione.
Le discese a mare s'interrompono per 3-4 Km circa, un piccolo parcheggio sulla strada segnala la presenza della
spiaggia di Tentizzos, un altro parcheggio, stavolta decisamente ampio, indica la
spiaggia della Torre Argentina. Dopo un paio di chilometri circa s'incontra la
spiaggia di Abba Drucche, la zona costiera più frequentata a nord del paese, da qui si può imboccare un piccolo sentiero (30 min. direzione sud, verso Bosa) che conduce a
Cala Rapina. All'ingresso di
Bosa un incrocio conduce sulla sinistra al centro del paese e sulla destra al quartiere di
Sas Covas, dove si stende un tratto di scogli piatti color verde oliva. Superato il Ponte Nuovo sul Temo s'incontra la settecentesca
Torre dell'Isola Rossa, dalla quale si allunga l'estesa spiaggia di Bosa Marina. Sulla strada per Tresnuraghes si trova la
spiaggia di Turas.
Avvenimenti e feste
Il
carnevale tradizionale di Bosa è il meno conosciuto dell'isola, ma sta lentamente risalendo la china. E' considerato il più irriverente baccanale in Sardegna, un dissacrante rito all'insegna del divertimento e dei gozzovigli vari, in cui viene celebrata la nascita e la morte del carnevale. Negli ultimi anni, durante il sabato notte antecedente la nascita del carnevale, si svolge nella lunga via la '
Festa delle cantine' La celebrazione di
Nostra Signora di Regnos Altos, che si tiene l'8 settembre, può essere definita la festa del quartiere Sa Costa. Una processione attraversa i viottoli dell'antico rione, facendo sosta presso i piccoli altari (altarittos) realizzati dagli abitanti. La prima domenica d'Agosto si svolge la
festa dei pescatori dedicata alla
Madonna del Mare, la loro patrona. Ha luogo una
processione sul fiume, a bordo delle tradizionali imbarcazioni da pesca.
Numeri utili Bosa
- Ospedale: 0785 225100
- Croce Rossa: 0785 373818
- Carabinieri: 0785 373116
- Guardia di Finanza: 0785 373356
- Ufficio Circondariale Marittimo: 0785 375468
- Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale: 0785 373747
- Comune di Bosa: 0785 368000
- Soccorso Stradale: 0785 374938 - 329 6286086