Cabras è un piccolo paese adagiato sullo stagno omonimo. Attualmente il paese sta vivendo una forte crescita economica, trainato principalmente dall’industria della pesca e da quello che viene definito l’oro di Cabras ossia la bottarga: uova di muggine essiccate che sono la componente principali di molti piatti locali.
Poco distante dal paese una statua raffigura un pescatore, avvolto in una coperta e con in mano un lungo bastone con cui conduce un imbarcazione. La barca in questione è un fassone, imbarcazione simbolo dei pescatori della zona. Costruite con l’erba palustre vengono ancora utilizzate dai pescatori anche se in maniera molto limitata.
Nel territorio di Cabras, sulla strada che conduce alle rovine di Tharros, due piccole chiese simboleggiano la presenza di antiche ed evolute civiltà nella penisola: San Salvatore (edificata nel XVII secolo su un più antico tempio pagano) e San Giovanni di Sinis (V sec. a.C.). Nella costa del territorio di Cabras si trovano alcune tra le spiagge più belle della provincia, come San Giovanni di Sinis, Funtana Meica, Mari Ermi e Is Arutas, ribattezzata dai locali come la spiaggia dei chicchi di riso, per via dei finissimi granelli di quarzo che formano l’arenile.
Avvenimenti a Cabras
Ogni anno, il primo sabato di settembre, si svolge la corsa degli scalzi, per celebrare l’impresa che alcuni giovani di San Salvatore compirono intorno al 1500, quando decisero di tornare a prendere il simulacro del loro santo dal loro paese assediato dai Saraceni.



