Castelsardo

la storia

Lungo una linea che partiva dal Golfo dell’Asinara fino a quello di Cagliari, milioni di anni fa si formò un’immane sprofondamento, il cosiddetto rift Sardo. L’area fu invasa dal mare, mentre alle sue estremità si scatenò una violentissima attività eruttiva. Un famoso agglomerato vulcanico su tale linea, è il promontorio di Castelsardo.

La storia Verso la fine dell’anno mille, l’allora Giudice Mariano I di Torres iniziò una politica di apertura verso le potenze marittime di Genova e Pisa, concedendo la costruzione di Castelgenovese (Castelsardo) ai Doria. Nel 1200 la fortezza crebbe d’importanza, aiutato dallo spopolamento della vicina Ampurias (Valledoria), a seguito dell’impaludamento del fiume Coghinas. Castelsardo fu una roccaforte della famiglia ligure dei Doria fino al 1420, anno che segnò la nascita del regno di Sardegna, governato dagli aragonesi.

Il Territorio e le spiagge

Spostandosi da Porto Torres verso est, attraverso la strada litoranea, si attraversano le summenzionate spiagge di Platamona, Marritza, la discesa a mare di Punta Tramontana, il paesino con la spiaggia di Lu Bagnu, arrivando infine a Castelsardo. Le antiche frequentazioni di questo sito, sono visibili nei pressi della singolare roccia dell’elefante, sulla strada per Sedini. La bizzarra forma è stata scolpita principalmente dagli agenti atmosferici, ma un intervento è stato apportato anche dall’uomo, il quale ha scavato nella trachite le grotticelle note come domus de janas, che insieme alle tombe dei giganti rappresentano i monumenti di architettura funeraria delle antiche civiltà isolane

Le antiche vestigia più evidenti del paese sono però le Fortificazioni del Castello di Bellavista. L’antica roccaforte dei Doria e poi degli aragonesi, resiste ancora al passare dei secoli, abbracciando l’antico borgo abbarbicato in cima al rilievo vulcanico. In questa suggestiva scenografia si svolge ogni anno la ricorrenza di Lunissanti, uno dei più toccanti Riti della Settimana Santa nell’isola.

Poco distante da Castelsardo, sulla strada per Nulvi, si trova la chiesa di Nostra Signora di Tergu. Il santuario è stato costruito in stile romanico-pisano agli inizi del 1200. La sua spettacolarità risiede nell’effetto dato dall’utilizzo di mattoni in trachite rossastri e in candido calcare. Nei suoi pressi si trovano le rovine di un convento di benedettini, i quali furono i fautori della celebrazione di Lunissanti.

Artigianato

All’interno del vecchio castello, è stata recentemente allestita la Mostra dell’intreccio Mediterraneo, in quanto il paese è un rinomato polo dell? intreccio vegetale, tanto che durante i mesi primaverili ed estivi, alcune anziane signore vendono i loro cestini direttamente sulla soglia di casa, l’apice dell’artigianato cittadino.

In realtà Castelsardo è un grosso centro di vendita dell‘artigianato isolano, forse il maggiore, con deliziose botteghe di ceramiche, tappeti, mobili e pregiati souvenir in sughero.

Gastronomia

A Castelsardo si possono gustare l’aragosta e la zuppa di pesce alla Castellanese.

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2 commenti

  1. marinella

    non si può commentare un qualcosa di unico…….bisogna sola ammirarla e contemplarla in tutte le sue forme…….e si scoprono, così, colori e odori che trasmettono emozioni……ecco per me la sardegna, in modo particolare Castel sardo ,va vista con i propri occhi e sentirla con il proprio cuore e……… arrivare a comprendere una bellezza selvaggia ma ospitale di un gioiello unico ma semplice

  2. antonella ghelardi

    che dire di questa slendida isola. amo la sardegna.

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