La storia
Muravera nasce in una fertile piana vicino alla foce del
Flumendosa, il terzo fiume dell'isola. L'area fu occupata sin dalla preistoria, ne sono testimoni i numerosi reperti ne pressi di
Piscina Rei, di
Monte Crobu e del
Monte Nai. Durante il periodo giudicale entrò a far parte della contea di
Quirra, il cui centro del potere fu sempre il famoso castello, che domina il salto omonimo poco più a nord. Gli anni della dominazione aragonese furono caratterizzati da una profonda crisi economica e dalle scorribande dei pirati, che qui furono duramente contrastati anche grazie alle roccaforti di Torre Salinas, Capo Ferrato e
Cala Pira. Nell'ultimo secolo
Muravera è stato il più importante centro del Sarrabus, senz'ombra di dubbio grazie alla produzione degli agrumi, settore traino dell'agricoltura. Solo negli ultimi anni si è avuta una consistente valorizzazione della produzione vinicola, seppure le feste dell'uva locali erano tra le più sfarzose già dai primi del novecento. Grazie alle splendide spiagge antistanti il paese ed al borgo di
Costa Rei, Muravera è entrato con vigore nel settore turistico, divenendo sempre più il centro di gravità del sud-est isolano.
Il centro abitato
L'architettura dominante dell'intero
Sarrabus è l'arco a tutto sesto. Proprio a
Muravera resistono enormi viali di portici caratterizzati da questo tipo di forma. Ben più rare sono strutture come il portico Petretto, antica veranda che metteva in comunicazione due edifici ubicati sui lati opposti della strada. Il monumento è ben indicato e facilmente raggiungibile dalla strada principale, dalla quale si può arrivare anche alla chiesa di
San Nicola. Il santuario fu edificato nel XVI secolo in stile tardo gotico, subendo numerosi rimaneggiamenti ma conservando praticamente intatte le cappelle laterali.
Le spiagge
[caption id="attachment_3309" align="alignleft" width="266" caption="Spiaggia di Muravera"]

[/caption] Nell'enorme territorio comunale di
Muravera ricadono un numero spropositato di spiagge, a partire dal fenomeno balneare di
Costa Rei, fino alla Foce del Flumendosa, che segna anche l'inizio del comune di Villaputzu. Continuando sulla strada litoranea, poco oltre
Portu Pirastru e Capo Ferrato, è visibile la spiaggia, o almeno l'ingresso, di
Portu S'ilixi. Il primo stagno che si trova sul percorso è quello di
Feraxi, una piccola strada sterrata che lo precede conduce alla spiaggia omonima. Il complesso mare-stagno, la piccola peschiera e le belle dune, conferiscono a questo arenile il fascino che lo ha reso famoso. Nei pressi di un distributore Agip si trova l'ingresso per lo
stagno di Colostrai, la lunga strada asfaltata che lo costeggia, conduce alla spiaggia omonima. L'arenile è di dimensioni eccezionali, ma la fama di questo luogo è dovuta anche a tutto il suo circondario naturale, che ne fa una vera e propria oasi. Ritornando sulla strada principale, l'ingresso successivo conduce alla
Torre delle Saline, dove si stende la spiaggia omonima, davanti a l'ennesimo stagno del litorale e dominata dall'alta torre quadrata. La spiaggia del Paese è quella di San Giovanni, anche se si trova quattro chilometri prima del centro abitato (ben indicata). Nel tragitto verso il litorale si vede il cuore agricolo del paese, con agrumeti, vigneti e campi coltivati a perdita d'occhio. La spiaggia è tagliata verso nord dalla foce del
Flumendosa, la linea di confine con
Villaputzu.
Avvenimenti
La festa più importante del paese non poteva essere che quella degli
agrumi, che si svolge a marzo, probabilmente la più rilevante festività agricola dell'isola. A settembre si svolge la sagra del vino, mente in estate viene allestita la mostra dell'artigianato. Le indiscusse protagoniste di tale avvenimento sono le
Launeddas, antico strumento a fiato isolano esistente fin dall'epoca nuragica.