
Si può raggiungere
Nuoro direttamente dalla SS 131 imboccando gli svincoli all'altezza di
Macomer o
Abbasanta, quest'ultima è indubbiamente la strada più rapida per la presenza di quattro corsie e l'assenza di curve; vedi
mappa Sardegna.
Nuoro nasce ai piedi del
monte Ortobene, confinando a nord con la Barbagia di Bitti, a sud con la
Barbagia di Ollollai e a est con il Supramonte. Anche se i resti archeologici dimostrano come l'area circostante fosse abitata dal prenuragico, l'attuale cittadina ha origine intorno al 1100 (alto medioevo), dall'unione di due paesi. Nel XVIII secolo
Nuoro rischiò seriamente di essere cancellata da un'escalation di
criminalità e agli inizi dell'ottocento, la sua apparente ripresa fu turbata dall'
Editto delle Chiudende (1832) e trent'anni più tardi, dalla lottizzazione dei terreni adibiti a libero pascolo che sfociò nella rivolta detta
Su Connottu. In questa situazione di malessere sociale, a cavallo tra i due secoli, la cultura nuorese forgiava i maggiori
artisti nella storia del paese e forse della Sardegna stessa: gli scrittori
Grazia Deledda,
Sebastiano Satta, lo scultore
Francesco Ciusa e il pittore
Romagna Giovanni Ciusa , il quale dipinse le stazioni della Via Crucis per la cattedrale di Nuoro. Nel 1927 viene istituita nuovamente la
provincia di Nuoro ed il suo capoluogo è diventato il simbolo della cultura barbaricina, il portale attraverso il quale si cerca di far conoscere al mondo la storia, la tradizione e l'evoluzione degli antichi popoli delle montagne. [caption id="attachment_3325" align="alignleft" width="200" caption="La casa di Grazia Deledda"]

[/caption] Il monte che domina
Nuoro è l'
Ortobene, un meraviglioso picco coperto di boschi e solcato da numerose sorgenti. Il monte oltre che essere meta di scampagnate è diventato un luogo di culto, sia per la costruzione della
chiesa della Solitudine sia per l'installazione sulla sua cima della monumentale
statua del Redentore. Il giorno dell'inaugurazione della statua fu fatta una processione in cui venne portata in corteo una copia lignea del gigantesco monumento bronzeo. Parteciparono all'evento le popolazioni della Barbagia indossando i loro costumi tradizionali, l'evento ebbe una risonanza tale che da allora venne istituita la
Sagra del Redentore che si ripete ogni anno il 29 d'agosto come festa religiosa, durante le altre giornate come festa folcloristica, con canti, balli e sfilate in costume.
Escursioni e Archeologia Nuoro
Il
villaggio di Tiscali è probabilmente il sito archeologico più famoso della
Sardegna. L'arrampicata fino al villaggio è uno dei percorsi preferito dai turisti, infatti è un occasione fantastica per fare una 'full immersion' di
natura incontaminata e
paesaggi spettacolari. Si percorrono i vecchi sentieri dei carbonai, ci s'inerpica per pendenze al limite del percorribile, poco prima di arrivare al villaggio si passa attraverso una fenditura nella roccia alta e profonda diversi metri ma larga poco più di uno, rendendo il passaggio angusto anche ad una sola persona. Il villaggio si trova a metà strada tra il comune di
Dorgali e quello di
Oliena, all'interno di una
dolina, formatasi in seguito allo sprofondamento del soffitto di una grotta, un enorme frammento della volta si è conficcato verticalmente nel terreno assumendo l'aspetto di un
Menhir. La via più semplice per raggiungere
Tiscali è quella del
versante dorgalese che però pecca di spettacolarità. Si presuppone che il villaggio sia nato sul finire della civiltà
nuragica o durante il dominio dell'
impero romano, data la posizione strategica che rendeva il villaggio invisibile e imprendibile. E' praticamente imperativo usufruire delle
visite guidate per salire a Tiscali, in primo luogo rischiate di fare il tragitto senza afferrare le peculiarità di quello che vi circonda, secondo è facilissimo perdersi.