Lasciando
Oliena dalla strada a sud del paese, ci s’immette in un’angusta stradina che costeggia il
monte Luchiteddu e che arriva fino ad
Orgosolo. Saltato alla ribalta mondiale dopo il film di De Seta,
Banditi a Orgosolo, il paese diventa il simbolo dell’universo barbaricino e viene preso di mira dai turisti, curiosi di conoscere questo
angolo d’Europa così
caratteristico e per certi versi un pò Noir. Il centro abitato mantiene ancora molte delle vecchie
case rustiche, alcune mura sono poggiate su rocce mai sradicate per via della loro mole, molte insegne di bar e negozi sono le stesse di trent’anni fa. Sempre nel centro abitato si trova la cinquecentesca
chiesa di Santa Croce, piccola e rustica si contrappone all’imponente chiesa di
San Pietro, le spoglie della beata
Antonia Mesina sono custodite nella chiesa di San Salvatore. Per concludere l’excursus ecclesiastico è essenziale una visita alla chiesa dell’Assunta da cui ogni anno, il
15 d’Agosto, si diparte una
processione in costume d’ineguagliabile fascino. Nella serata i cavalieri che hanno seguito la processione, si lanciano in acrobatiche corse a cavallo (pariglie).
Cuore antico di uno
spirito moderno, il centro storico è stato interessato, sin dai primi anni della contestazione giovanile, dal fenomeno del
muralismo.
Murales di ogni dimensione tappezzano i muri, hanno temi di contesta, di semplice vita quotidiana, a volte invece riportano avvenimenti storici o di cronaca seguiti da commenti molto accorati.
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