L’eco della vita sul filo dei ricordi e dei rimpianti: la storia di una donna s’intreccia a quella del suo paese natale, l’Algeria, in “Fatma” di M’hamed Benguettaf (Teatro Nazionale d’Algeri), in cartellone sabato 6 Marzo 2010 alle ore 21:00 al Teatro Centrale Alidos di Quartu Sant’Elena (piazza Sant’Elena – via Marconi 328) nella versione del Teatro dell’Elce di Firenze (in forma di secondo studio) a cura della compagnia di teatro circo “Maccus”.
Lo spettacolo, diretto da Marco Di Costanzo in collaborazione con Stefano Parigi e interpretato da Virginia Viviano, offre la confessione aperta di una donna del sud del mondo sorpresa in un momento della sua vita quotidiana. Il progetto “Fatma”, vincitore del concorso Emergenze Creative 2009, si propone di dare corpo all’omonima pièce dell’autore algerino contemporaneo M’hamed Benguettaf, ed è alla sua seconda tappa dopo il debutto come primo studio al Teatro di Rifredi di Firenze.
Il testo, scritto dall’autore stesso sia in arabo che in francese, è stato pubblicato in Francia – dove Benguettaf si era rifugiato nel decennio nero algerino per sfuggire alle stragi di intellettuali – ed è stato rappresentato in Francia, Algeria, Mali e Spagna (in traduzione catalana). Il regista Marco Di Costanzo ha curato la stesura della prima traduzione italiana, sulla scorta dello spettacolo visto a Algeri nel 2005 e dell’incontro con l’autore nel 2007.
Fatma è una trentenne algerina che lavora in municipio come donna delle pulizie. Una volta al mese è il suo turno di stendere il bucato sulla terrazza condominiale. Fatma abita ad Algeri, città dalle strade trafficate e rumorose dove si vive di corsa, si sbraita, ci si urta; c’è da guadagnarsi la vita e da occuparsi di mille cose che sembrano niente ma divorano l’esistenza.
Per Fatma, l’unico momento per fermarsi, ricordare, proiettarsi è la terrazza. Sulla terrazza si vedono il mare e l’orizzonte. Sulla terrazza si sta in alto. Sulla terrazza si respira un’aria fresca e silenziosa. Sulla terrazza ci si sente lontani dalle strade ingolfate. Dalla terrazza Fatma racconta la sua vita: le umiliazioni sul lavoro, i pettegolezzi sui vicini, i problemi con gli uomini, la figlia che non ha mai avuto. Sullo sfondo degli aneddoti di vita del personaggio si delinea un ritratto spietato dell’Algeria contemporanea: le contraddizioni tra etica religiosa e comportamenti quotidiani, l’immobilità sociale, la difficile condizione femminile.
Biglietto unico: 6 euro. Ingresso gratuito per i bambini fino a 12 anni.
Informazioni e prenotazioni: 328.6923069
Per l’Ufficio Stampa: Anna Brotzu, e-mail: HYPERLINK “mailto:abrotz@tin.it”abrotz@tin.it – cell. 328.6923069teatro dell’elce
associazione culturale
via della Pergola, 25
50121 Firenze – Italia
tel. +39 333 1759390
info@teatrodellelce.it
www.teatrodellelce.it
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