San Pantaleo è un accogliente paesino, frazione di
Olbia, incastonato tra gli imponenti
promontori granitici. Storicamente fu uno dei villaggi situati sulla strada romana che conduceva a
Santa Teresa ed ai porti del Golfo dell'Asinara. L'attuale centro si è sviluppato per volontà degli abitanti di alcuni
stazzi, che videro accolta la loro richiesta di divenire parrocchia nel 1894, grazie al magnanimo vescovo di
Tempio. Intorno alla piccola
chiesa campestre di San Pantaleo (ricostruita nel 1903) crebbe velocemente il paese. Lo sviluppo degli ultimi decenni è da imputare al turismo, che ha radicalmente cambiato l'aspetto originario del piccolo centro.
Il territorio e le spiagge di San Pantaleo

Grazie alla sua posizione tra i colli ed il mare, San Pantaleo può essere considerato il luogo ideale per godersi un buon periodo di relax nel bel mezzo della vivace
Costa Smeralda. Il paese dista appena cinque chilometri da
Cala Razza di Giunco, il confine sud della Costa. Nella cala sono incastonate ben quattro spiagge, facilmente raggiungibili seguendo la strada per Aglientina e poi per il bivio di Portisco, dopo il quale si trovano gli ingressi (ovviamente ad est), anche se un pò celati. La succitata Cala fa parte del comune di Arzachena ma, data la poca distanza con il paesino di San Pantaleo le due località vengono spesso accostate come accessorie l'una dell'altra. Partendo da Aglientina e seguendo la litoranea sulla destra, opposta a Portisco, si aggira il
Golfo di Cugnana; seguendo le indicazioni per Cugnana Verde e superandola, si arriva alla vetta omonima, posta a cavallo della penisola di
Golfo Aranci permette un ampia panoramica, che va dalla Costa Smeralda fino al Golfo di Olbia, con una visuale dell'isola di
Tavolara davvero unica. Ritornando sulla strada principale, al primo bivio a sinistra s'imbocca la strada per
Porto Rotondo.
La capitale dell'artigianato
[caption id="attachment_3613" align="alignleft" width="197" caption="San Pantaleo"]

[/caption] Il paesino di
San Pantaleo è una sorta di Torre di Babele degli
artigiani, con produzioni incredibili ed esclusive. Un nome su tutti è quello di
Petra Sarda, un team di ceramisti che lavorano il
gres, una miscela di argilla e ossidi metallici che richiede una lavorazione di settimane, prima di dar vita a delle ceramiche d'autore uniche, esportate in tutto il mondo. Sempre in paese ci sono maestri fabbri, abilissimi nel realizzare capolavori in
ferro battuto; non sono da meno gli
intarsiatori, capaci di creare sculture in legno con il solo martello ed il cesello, usando tecniche vecchie quasi quanto la storia dell'
isola.