[caption id="attachment_3528" align="alignleft" width="266" caption="Santa Teresa di Gallura"]

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Santa Teresa di Gallura è il lembo di
Sardegna più prossimo alla
Corsica, isole minori a parte. Ai romani, non sfuggì questo approdo così strategico, oltretutto situato ad un'esigua distanza dalla Corsica, altra colonia dell'impero. In principio furono fondati
due porti, Porto Longone e Tibula (la cui reale ubicazione è a tutt'oggi oggetto di discussione). Il primo nacque nei pressi dell'attuale centro abitato di Santa Teresa; il secondo sorgeva nel lato sud di
Capo Testa. Alla
dominazione aragonese appartiene invece la Torre di Longonsardo, costruita per scongiurare la piaga dei
pirati. Fin'oltre l'unità d'Italia, la Gallura fu terra di avventurieri, contrabbandieri e banditi, si arrivò ad estremi come l'eversione o lo storico Ammutinamento
della Gallura. La mancanza d'insediamenti umani sulla costa facilitava inoltre il
contrabbando, proprio per opporsi a tutto ciò venne favorita la nascita di Santa Teresa, sul progetto pianificato dall'ufficiale piemontese
Pietro Magnon agli inizi dell'ottocento e disegnato dal re in persona. Superati i conflitti mondiali Santa Teresa, insieme alla
Costa Smeralda,
Palau e
La Maddalena, divenne uno dei centri mediterranei del turismo d'elite. A cent'anni dalla sua ideazione, il progetto di Vittorio Emanuele I si realizzò.
Il centro storico di Santa Teresa
I quartieri originari sono tutti compresi tra l'attuale Piazza Vittorio Emanuele e la Piazza San Vittorio. Tra gli abitanti di Santa Teresa e del circondario sopravvive il nome antico del borgo, difatti la cittadina viene familiarmente chiamata
Lungoni. Il nome attuale del paese fu imposto dal re, in onore della Moglie Maria Teresa. Nel Palazzo Comunale, in piazza Villamarina, si può ammirare una copia del progetto originario del paese disegnato da Vittorio Emanuele. [caption id="attachment_3529" align="alignleft" width="204" caption="Santa Teresa rena bianca"]

[/caption] A nord della chiesa di San Vittorio e sulla sinistra della torre di Longonsardo, si trova la bella spiaggia di
Rena Bianca, il piccolo scoglio alla sinistra dell'arenile è l'
isola Monica (o municca). Il punto di riferimento cittadino è attualmente la piazza Vittorio Emanuele, sulla quale sorge inoltre l'Azienda Autonoma di Soggiorno, l'ente di promozione e informazione turistica. In piazza San Vittorio sorge la chiesa omonima (XIX sec.), nella quale si può visitare anche il
Museo della Fondazione, in cui è narrata la storia del santuario. Anche l'imponente
Torre di Longonsardo è aperta al pubblico, dalla sua terrazza sono perfettamente visibili le candide scogliere della Corsica. Per lunghi anni il
porto è stato utilizzato solo come appoggio per i pescherecci, dal 1925 però lo scalo aprì rotte verso la penisola italiana e verso la Corsica. Proprio nella rada di Longosardo è sorto il Porto, una moderna struttura con bar, ristoranti, esercizi commerciali.
I dintorni e le spiagge
Uscendo da Piazza San Vittorio lungo via La Marmora, si trova sulla destra il viale Tibula. Seguendo questa strada si trovano diversi cartelli che indicano una serie di
percorsi natura. Dopo una breve discesa, s'incontra sulla sinistra uno svincolo per la frazione di Santa Reparata, dove sorge la spiaggia
La Colba. Svoltando nella via Orsa Maggiore e poi ancora a sinistra lungo la via delle Costellazioni, si arriva all'importante insediamento nuragico di
Lu Brandali. [caption id="attachment_5127" align="alignleft" width="266" caption="La valle della luna a capo testa"]

[/caption] Ritornando sulla strada principale, ci s'inoltra nella penisola di
Capo Testa. Attraversando lo stretto istmo si passa in mezzo a due spiagge: sulla sinistra si trova il lido
Rena di Ponente o della Taltana; sulla destra, all'interno della Baia di Santa Reparata, si stende la lunga spiaggia
Capicciolu. Alla fine della strada un cancello segna l'ingresso per il faro di Capo Testa, dove non è consentito l'accesso. La piccola insenatura sulla destra è la splendida
Cala Spinosa. [caption id="attachment_3530" align="alignleft" width="266" caption="Santa Teresa"]

[/caption] Lasciando l'auto nel parcheggio si percorre la strada a ritroso, trovando sulla destra un vano tra due rocce di granito ed una scritta in vernice rossa che indica
La Valle della Luna. Un tempo questa gola era conosciuta come la Valle di Cala Grande, ma nel decennio a cavallo tra gli anni '70 e '80 divenne una delle mete predilette dei
figli dei fiori di tutta Europa, i quali coniarono il nuovo nome. Uscendo da
Santa Teresa in direzione
Sassari s'incontra una serie di Cartelli che indicano le zone di
Porto Quadro,
La Ficaccia e
Marazzino, questa strada permette anche un
giro panoramico intorno al porto e lungo la costa. Porto Quadro è un esteso sobborgo con una modesta spiaggia. Una strada sterrata unisce il borgo a
La Ficaccia, dove si possono ancora apprezzare alcuni vecchi stazzi. Questa frazione è anche il punto di partenza per raggiungere Punta Falcone. Ad est della Ficaccia si trova la strada che porta alla spiaggia de La Marmorata. Poco più a sud si trova la l'insediamento turistico di Marazzino, dal quale una piccola stradina permette di raggiungere la spiaggia di
Cala Sambuco. [caption id="attachment_3525" align="alignleft" width="202" caption="Santa Teresa"]

[/caption] Sulla strada per Palau si trovano di seguito gli ingressi per i villaggi della
Valle dell'Erica e della
Conca Verde, edificati nei pressi di spiagge incantevoli, una su tutte quella della Licciola. Una strada sulla destra, esattamente contrapposta alla Conca Verde, porta nell'incantevole
Area di Caresi; all'interno della valle, si possono ammirare alcune delle massime sculture granitiche naturali del territorio di
Santa Teresa. Sempre sulla strada si trova la frazione di
Porto Pozzo, un vecchio borgo di pescatori. Poco più avanti si trova la spiaggia di
Porto Liscia, tagliata dal fiume omonimo. Data l'importanza dell'ecosistema presente alla foce, il comune di Santa Teresa ha creato l'
Oasi di Protezione Permanente della Coluccia. Uscendo da Santa Teresa e dirigendosi verso Palau, si trova immediatamente sulla destra la chiesa di
Nostra Signora di Buon Cammino.
Avvenimenti
Nel weekend prima di
ferragosto, a Porto Pozzo si svolgono le celebrazioni per San Tommaso, nella chiesetta omonima. Il 12 agosto a Santa Teresa si celebra la F
esta della Fondazione, con la quale ogni anno si ricorda la nascita del paese. A metà ottobre si svolge la
festa patronale, solennità molto sentita dagli abitanti. Molto interessante il carnevale durante il quale viene offerta una fenomenale
favata.
Itinerari Gastronomici
La ricetta per eccellenza della
Gallura è la
Zuppa Gallurese (suppa cuata), un altro squisito primo piatto è formato dai
ravioli alla gallurese. Da non perdere: la
Zuppa di Pesce di Santa Teresa.