Il più bel fiume dell’isola, nonostante sia il secondo per dimensione, il Flumendosa, scorre attraverso gole e valli aspre e inaccessibili prima di tuffarsi nel lago che da lui prende il nome: il lago Alto del Flumendosa.
Il lago si trova nella bellissima Ogliastra, posto nella parte centro-orientale della Sardegna, in località di Villanova Strisaili, comune di Villagrande, situata su un ampio altopiano a m. 850 s.l.m. che arriva alle pendici del Gennargentu tra boschi primari di leccio e rovere compenetrate da una ricca macchia, terreno ideale per mufloni e altri cervidi della fauna selvatica sarda.
Il bacino artificiale, situato a m. 801 s.l.m. è il più alto tra i laghi artificiali della Sardegna, particolare non trascurabile visto che lo scopo principale dell’invaso è la produzione di energia elettrica che avviene tramite tre centrali idroelettriche. La costruzione della diga, iniziata nel 1940, è stata completata nel 1949 e la sua realizzazione è proseguita tra comprensibili difficoltà, durante il periodo bellico.
L’accumulo di acqua è reso possibile da due traverse presenti nei torrenti Bau Mela e Bau Mandara da dove le acque vengono deviate sull’invaso dell’Alto Flumendosa, nella stretta di Bau Muggeris che forma una diga lunga 235 m. ed alta ben 63 m, quest’ultimo costituisce il lago vero e proprio alimentato anche dal primo corso del fiume Flumendosa.
La quota di massimo invaso assoluto del lago è a 800 metri s.l.m., la capacità massima d’invaso è di 61,3 milioni di metri cubi, una superficie di 3,2 Km quadrati ed una profondità media di 19,1 metri. Le acque del lago Flumendosa vengono utilizzate, oltre che per la produzione di energia elettrica, anche per usi potabili, industriali e agricoli dei paesi limitrofi.
Per chi vuole visitare il Lago Alto del Fumendosa consigliamo di percorrere da Nuoro la nuova strada per Tortolì-Arbatax, al Km 140,5, all’altezza della cantoniera di Pira ‘e Onni a 872 metri si prende sulla destra una strada un pò sconnessa che sale nel cuore del Gennargentu.
Da questa strada si può ammirare un paesaggio vasto e ancora incontaminato, dove il bestiame pascola libero tra ginepri secolari contorti dal vento e querce millenarie. Percorrendo questa stradina, dopo aver varcato il rio Calaresu, si risale il vallone di Bacu de Seardu, dopo 3 Km al termine di una salita il lago appare all’improvviso in tutta la sua bellezza.
Per chi ama la natura, per chi ama fare delle lunghe passeggiate; per chi vuole allontanarsi dal chiasso delle città, per chi vuole godere della natura in modo completo e assoluto questa è la meta in inverno quando le sponde del lago e i monti del Gennargentu sono imbiancati dalla neve, bella in primavera quando invece tutto è verde e i mughetti con i loro capolini bianchi spuntano dalle foglie lungo i corsi d’acqua e intorno al lago, bella in autunno quando ancora le giornate tiepide ci permettono di fare un trekking intorno al lago oppure ancora delle passeggiate in bicicletta, e d’estate non è forse piacevole fare un giro in canoa sul lago e la sera respirare l’aria fresca delle alture intorno.
Nella parte settentrionale del lago Alto Flumendosa, che è anche la sua parte più larga, ci sono dal 1989 delle piattaforme di forma esagonale dove la “Cooperativa dei pescatori dell’Alto Flumendosa” svolge un attività di acquacoltura, le specie allevate sono la trota Iridea (Salmo gairdneri) e la Fario (Salmo trutta fario). Si tratta di un allevamento di tipo intensivo, in cui le trote, trattenute da ampie reti che scendono fino a 10 m. sul fondo, sono direttamente a contatto con le acque del lago. Tante però sono anche le trote che vivono libere nel lago stesso e soprattutto di ottima qualità, che possono essere pescate durante l’anno previa autorizzazione giornaliera o annuale rilasciata dai responsabili della cooperativa stessa.
Non c’è dunque un periodo dell’anno consigliato, ogni stagione offre qualcosa di bello e indimenticabile per chi vuole vedere una natura selvaggia e incontaminata. Pernottare qui si può, ci sono delle strutture molto belle ed accoglienti sia intorno al lago che nel vicino paese di Villanova, gestite da persone veramente uniche, dove ancora gli odori e i sapori sono quelli di una volta, la carne dei pascoli montani e i pesci pescati nel lago vengono ancora preparati con maestria e semplicità, ma in questo contesto tutto è unico e inimitabile incluso il buon vino rosso e corposo dell’Ogliastra.
Soggiornare in questo angolo di Sardegna
Soggiornare in questo angolo di Sardegna offre al visitatore un’ottima base di partenza per chi è amante dei trekking o di mountain bike, si può arrivare sino al tacco di Perda Liana sui monti di Seui in territorio di Gairo;
visitare la tomba dei giganti con stele a dentelli a Sa Conca e Pira Onne di Su Pradu, nella piana che si apre verso il Gennargentu; oppure salire su Punta Lamarmora, la vetta più alta in Sardegna, ammirare gli antichi e protetti tassi millenari e se si ha un pò di fortuna vedere i mufloni;
poi ancora il bosco di Santa Barbara, cui è intitolata la chiesetta costruita di recente, non lontano dai ruderi di un vecchio tempio dove in luglio si svolge una bellissima sagra.
Tutto questo se si decide di andare verso la montagna, ma dal lago Alto Flumendosa vi è anche la possibilità, percorrendo poco più di 20 Km, di recarsi al mare nelle bellissime spiagge della costa ogliastrina:
da Santa Maria Navarrese alle spiagge di Tertenia, oppure da Arbatax prendere un barcone o un gommone per arrivare alle spiagge di Cala Goloritzé, Cala Mariolu, Cala Sisine e Cala Luna.






