Stintino 12/25 luglio “Cartoline in Mostra… Cartoline sul filo della memoria”

Il 12 luglio 2010 alle ore 18.30, presso il Centro culturale di Stintino in Via Marco Polo, sarà inaugurata la mostra curata da Salvatore Rubino, Esmeralda Ughi e Antonella Canu dal titolo Cartoline in Mostra… Stintino. Cartoline sul filo della memoria, organizzata dall’Centro studi sulla civiltà del mare e per la valorizzazione del Golfo e Parco dell’ Asinara e dal Comune di Stintino.

La mostra sarà visitabile dal 12 al 25 luglio 2010, ogni giorno dalle ore 18.30 alle ore 00.30.

Sarà visibile inoltre visibile una Open View delle riproduzioni delle cartoline per le vie del paese.

Le cartoline in mostra trasportano il visitatore in un appassionato viaggio nel tempo alla ricerca della memoria storica e culturale, ma anche emotiva di Stintino, piccolo borgo sardo, famoso nel per la straordinaria bellezza delle sue spiagge. Nel mostra sono esposte circa 150 cartoline, tutte originali, stampate tra il 1905 e il 1989 e suddivise in tre sezioni tematiche: la prima mostra le cartoline che ritraggono il paese, la seconda quelle che raffigurano le bellezze naturali circostanti (il litorale che va dalla Pelosa fino a Capo Falcone e alcune zone del cosiddetto “mare di fuori”, Capo Falcone, Coscia di Donna, Isola dei Porri), la terza è dedicata alla Tonnara Saline.

Negli ultimi due decenni del XX secolo la rivoluzione dei mezzi di comunicazione ha notevolmente ridotto l’impiego della cartolina e, dagli anni Novanta in poi, essa è stata soppiantata da sms, mms o dalle e-card, le cartoline virtuali mandate via e-mail. Le cartoline illustrate, quelle da spedire con i tipici saluti a mamme, nonni e amici, sono quindi un fenomeno ormai al tramonto, destinate a divenire un “frammento archeologico”, un genere in via di estinzione, da collezionismo.

Le immagini rappresentano una “fonte” storica preziosa e importante, capace di fissare momenti, fatti, luoghi, attività come quella della pesca del tonno, diventata solo un ricordo dei più anziani.

Chi conosce e ama Stintino attraverso questa mostra potrà ritrovare luoghi e storie, scoprire frammenti di memoria che spesso non si manifestano al turista interessato alla vacanza “mordi e fuggi”. Per chi ancora non conosce Stintino la mostra dischiude al lettore un microcosmo ricco di storia e cultura, veicolato attraverso le cartoline postali, testimonianze preziose salvate dal silenzio della dimenticanza attraverso la loro classificazione e conservazione, che per il loro potere quasi magico di evocare un ricordo, un luogo, una storia, diventano fonti per ricostruire la memoria, che sebbene esile e vulnerabile, è custode del tempo passato. Non solo una memoria storica e culturale, ma anche una memoria emotiva, di sapore quasi proustiano. Nell’impazienza del vivere quotidiano, nella smania del consumo rapido, la memoria, sia che si tratti di una memoria storica, culturale o emotiva, ci spinge a una ricerca della storia di cui facciamo parte, dei luoghi che abbiamo visitato e che percorriamo, del tempo che passa.

Le prime cartoline illustrate autorizzate dal Governo, furono stampate dall’editore Danesi di Roma, nel 1889 e ritraevano solo monumenti o visuali panoramiche delle più importanti città italiane.

I paesi e i piccoli centri cittadini non impiegarono subito questo tipo di emissioni, ma con l’utilizzo sempre più ampio della fotografia, la cartolina illustrata si diffuse in maniera più capillare soprattutto per iniziativa di editori locali. Nei paesi e nei piccoli centri, gli editori locali erano spesso i titolari di pubblici esercizi, in particolare coloro che gestivano la privativa dei generi di monopolio. Sulle cartoline era stampato il loro nome e cognome quasi sempre preceduto da “Ed.” ad indicare così in senso lato, gli “editori locali”. È interessante notare come, anche per Stintino, attraverso l’evoluzione della cartolina illustrata si possano osservare i cambiamenti paesaggistici, sociali, artistici, del gusto avvenuti in Italia nell’arco di circa novanta’anni. Ciò si evince chiaramente dal raffronto tra le raffinate immagini del primo Novecento e le cartoline della fine degli anni Sessanta e degli anni Settanta caratterizzate da appariscenti colori che si ispirano alle opere pop e utilizzate nella corrispondenza vacanziera, sull’onda della nascita e dello sviluppo di un turismo sempre più di massa, favorito dall’incessante progresso dei mezzi e delle vie di comunicazione.

 

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